Trump Annuncia Dazio del 100% su Tutte le Importazioni Cinesi da Novembre 2025

Il 10 e 11 ottobre 2025, il Presidente USA Donald Trump ha annunciato un'imposta doganale del 100% su tutte le importazioni dalla Cina, con effetto dal 1° novembre, o potenzialmente prima, a seconda delle azioni di Pechino.Le tariffe sono destinate ad essere applicate oltre alle tariffe esistenti già in vigore sui prodotti cinesi.Trump ha comunicato il cambiamento di politica tramite un post sulla piattaforma social Truth Social, evidenziando l'applicazione da parte dell'amministrazione dei controlli alle esportazioni su software critici statunitensi come parte delle misure commerciali più ampie.

Trump ha descritto la recente condotta commerciale della Cina come aggressiva e ha collegato le nuove tariffe alle restrizioni ampliate da Pechino sui minerali di terre rare, fondamentali per le industrie tecnologiche e della difesa degli USA.
La mossa rappresenta un forte escalation nelle tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali, segnalando un'inversione rispetto alle riduzioni tariffarie concordate all'inizio dell'anno.

Pianificatore: Eli Hart
11 ottobre 2025
Grafici di borsa che mostrano forti cali con i loghi delle principali aziende tecnologiche statunitensi Nvidia, Tesla, Amazon e AMD, sullo sfondo delle bandiere USA e Cina a simboleggiare l'escalation delle tensioni commerciali.

L'imposizione di tariffe aggiuntive arriva dopo che la Cina ha ampliato i controlli alle esportazioni sui minerali di terre rare, aggiungendo cinque nuovi materiali alla lista dei materiali soggetti a restrizioni.Questi minerali sono vitali per la produzione di semiconduttori, elettronica avanzata e applicazioni militari, suscitando preoccupazioni per potenziali carenze di approvvigionamento negli Stati Uniti.All'inizio del 2025, entrambi i paesi avevano preso provvedimenti per migliorare le relazioni commerciali, inclusa la riduzione reciproca di alcune tariffe.

Tuttavia, le recenti azioni politiche di Pechino, combinate con le controversie sull'esportazione di software critici statunitensi, hanno riacceso le tensioni e aumentato la possibilità di ulteriori misure di ritorsione da parte di Washington.
Gli analisti hanno avvertito che la rinnovata frizione potrebbe avere implicazioni diffuse per il commercio globale e le catene di approvvigionamento tecnologiche.

A seguito dell'annuncio di Trump, i mercati finanziari hanno sperimentato una significativa volatilità.
Il 10 ottobre 2025, i principali indici azionari statunitensi sono crollati, con l'S&P 500 in calo del 2,7% e il NASDAQ che ha perso il 3,6%.Le aziende tecnologiche tra cui Nvidia, Tesla, Amazon e AMD hanno registrato cali superiori al 2%, mentre l'Indice dei Semiconduttori di Philadelphia è precipitato del 6,3%.

Anche il Dow Jones Industrial Average ha registrato perdite notevoli.
Gli osservatori di mercato hanno attribuito la svendita alle preoccupazioni degli investitori per le catene di approvvigionamento interrotte, l'aumento dei costi per i consumatori e la potenziale ritorsione cinese.

Anche le azioni tecnologiche cinesi sono state colpite, con aziende come Qualcomm che hanno subito cali in mezzo a ulteriori tensioni commerciali e controlli regolatori.
La turbolenza evidenzia i rischi economici più ampi posti dall'escalation delle misure protezionistiche.

Nel suo annuncio sui social media, Trump ha indicato che l'attuazione della tariffa del 100 percento potrebbe essere modificata a seconda del comportamento commerciale della Cina.
Ha anche accennato alla possibilità di cancellare un incontro programmato con il Presidente cinese Xi Jinping, segnalando ulteriori tensioni diplomatiche in vista del vertice APEC 2025 in Corea del Sud.

Gli esperti economici avvertono che le tariffe rinnovate e i controlli alle esportazioni potrebbero aggravare le frizioni commerciali USA-Cina, interrompendo le catene di approvvigionamento globali e aumentando la volatilità del mercato.
Gli analisti raccomandano un'attenta osservazione delle politiche di esportazione dei minerali di terre rare della Cina e delle potenziali misure di ritorsione, notando che le dispute commerciali in escalation potrebbero avere impatti di vasta portata sulla produzione tecnologica, sulle catene di approvvigionamento della difesa e sulla stabilità economica internazionale.